La soluzione Playmoove
Playmoove ha messo a disposizione di TPER una piattaforma modulare ed espandibile attraverso cui gestire digitalmente le diverse componenti del servizio Corrente.
La soluzione comprende funzionalità dedicate al car sharing, all’automated rental e più in generale alla gestione dei servizi di mobilità, insieme agli strumenti necessari per amministrare utenti, prenotazioni, veicoli, operazioni, pagamenti e fatturazione.
La piattaforma comprende inoltre l’applicazione utilizzata dagli utenti e gli strumenti amministrativi e operativi utilizzati dal personale che gestisce il servizio.
La piattaforma comprende sia l’esperienza digitale destinata agli utenti finali sia gli strumenti utilizzati dagli operatori e dal personale amministrativo.
La struttura modulare consente inoltre di configurare workflow specifici e introdurre nuove funzionalità nel tempo senza dover riprogettare l’intera infrastruttura.
Il team di Playmoove ha dunque proceduto a realizzare un’applicazione white-label, con grafica e interfacce personalizzate in modo da rispecchiare l’identità e i valori di Corrente. La personalizzazione riguarda sia l’applicazione frontend destinata agli utenti sia le interfacce di amministrazione e gestione utilizzate dagli operatori.
Un ecosistema aperto alle integrazioni
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è rappresentato dalla capacità della piattaforma Playmoove di integrarsi con l’ecosistema tecnologico già utilizzato da TPER.
Nel corso del progetto sono state sviluppate o affrontate integrazioni con:
- sistemi CRM;
- SAP e altri sistemi aziendali;
- sistemi amministrativi e di fatturazione;
- provider di pagamento, tra cui Nexi;
- hardware e dispositivi IoT installati sui veicoli;
- piattaforme pubbliche dedicate alla mobilità;
- sistemi di incentivazione e coupon;
- sistemi di parcheggio e accesso ad aree dedicate.
Il fatto che Playmoove fosse già integrato con le principali soluzioni di telematica di bordo ha rappresentato un elemento particolarmente importante.
Durante il progetto sono state infatti testate diverse configurazioni hardware, sia sulle automobili sia sui veicoli di micromobilità, permettendo a Corrente di scegliere progressivamente le soluzioni più adatte senza essere vincolato a un unico fornitore tecnologico.
Questo approccio consente di separare la piattaforma software dalla tecnologia installata fisicamente sui mezzi e rende l’infrastruttura più facilmente evolvibile nel tempo.
La migrazione
La transizione dalla precedente piattaforma a Playmoove è stata progettata con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sugli utenti e garantire la continuità del servizio.
L’installazione dell’hardware è avvenuta progressivamente, a scaglioni. Per una fase della migrazione i due sistemi hanno operato parallelamente, permettendo di trasferire progressivamente i veicoli sulla nuova piattaforma e limitare il più possibile l’impatto sul cliente finale.
Parallelamente alla gestione dello switch di tecnologia il team Playmoove si è occupato della formazione all’utilizzo della nuova piattaforma al personale operativo di Corrente, che in breve tempo è quindi divenuto indipendente nel suo utilizzo.
Una piattaforma che cresce insieme al servizio
Uno degli aspetti più significativi del progetto Corrente è che il rapporto con Playmoove non si è limitato allo switch di tecnologia.
La piattaforma ha continuato a evolvere insieme al servizio.
Negli anni Corrente ha ampliato la propria presenza territoriale, passando dal progetto iniziale di Bologna alle attuali aree operative di Bologna, Ferrara, Imola, Casalecchio di Reno, Cosenza e Parma.
Parallelamente sono aumentate le tipologie di veicolo gestite e sono state introdotte nuove funzionalità, workflow e integrazioni.
Questo è uno degli elementi centrali del progetto: la stessa infrastruttura tecnologica ha potuto accompagnare differenti fasi di crescita senza rappresentare un limite all’evoluzione del servizio.
Gestione delle attività operative
Con l’aumento della flotta e delle città servite cresce anche la complessità delle attività operative.
Per rispondere a questa esigenza, Playmoove ha messo a disposizione di Corrente strumenti dedicati alla gestione della manutenzione della flotta, progressivamente perfezionati sulla base delle richieste e dell’esperienza operativa del cliente.
Gli operatori possono così organizzare e monitorare in maniera più strutturata gli interventi sui mezzi e le attività necessarie a mantenere il servizio operativo.
La piattaforma non viene quindi utilizzata esclusivamente dall’utente che prenota il veicolo, ma diventa uno strumento centrale anche per chi gestisce quotidianamente il servizio.
Dati e reporting
Un’altra esigenza importante riguardava la disponibilità dei dati.
TPER aveva bisogno di poter accedere facilmente alle informazioni relative alle performance della flotta, agli utenti, alla fatturazione e agli altri indicatori del servizio.
Playmoove ha quindi messo a disposizione strumenti dedicati all’estrazione dei dati e alla reportistica, con l’obiettivo di rendere più semplice l’analisi delle performance e supportare le decisioni operative.
La disponibilità centralizzata dei dati permette di osservare l’andamento del servizio da diversi punti di vista e di utilizzare le informazioni raccolte per individuare nuove opportunità di ottimizzazione.
I risultati
Il primo risultato del progetto è stato rendere possibile la migrazione da una piattaforma già operativa verso una nuova infrastruttura tecnologica limitando l’impatto sul servizio.
Il risultato più significativo emerge però osservando l’evoluzione successiva di Corrente.
Il servizio è partito da Bologna e nel corso degli anni ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, arrivando oggi a operare anche a Ferrara, Imola, Casalecchio di Reno, Cosenza e Parma.
La piattaforma ha potuto accompagnare contemporaneamente:
- l’espansione geografica del servizio;
- l’evoluzione della flotta;
- l’introduzione di auto, scooter e biciclette;
- l’aumento della complessità operativa;
- lo sviluppo di nuove integrazioni;
- la personalizzazione dei processi;
- l’evoluzione degli strumenti dedicati agli operatori;
- una gestione sempre più strutturata dei dati.
Il progetto dimostra quindi come una piattaforma di mobilità non debba limitarsi a rispondere alle necessità presenti al momento del lancio, ma debba essere progettata per evolvere insieme al servizio che gestisce.