CASO DI STUDIO
Playmoove nei Giga Project sauditi
Un’infrastruttura digitale per la mobilità integrata su larga scala

Il progetto in sintesi

Oltre 1,000+ veicoli
Flotte di grandi dimensioni e differenti categorie di mezzo coinvolte nelle implementazioni sviluppate attraverso Playmoove.<br/>
Arabia Saudita
Piattaforme configurate per operare all’interno dell’ecosistema tecnologico e normativo del KSA.
Sharing + Ride Hailing + Shuttle Bus
Differenti modalità di mobilità gestibili o integrabili all’interno dello stesso ecosistema digitale.
Tamm + Tajeer + Yakeen
Integrazione con servizi digitali sauditi dedicati a veicoli, rental e verifica dei dati. I nomi e le relative funzioni sono confermati dalla documentazione ufficiale Elm.
Cybersecurity & Data Protection
Architettura progettata considerando i requisiti applicabili della National Cybersecurity Authority e il quadro saudita per la protezione dei dati personali.<br/>
Software + Hardware Compliance
Sicurezza e gestione dei dati considerate sull’intera catena tecnologica, dalle applicazioni ai dispositivi telematici installati sui veicoli.<br/>
Play Connect
Il middleware Playmoove per l’integrazione tra telematica, hardware e piattaforma.
Mobility as a Service
Un’architettura predisposta per integrare progressivamente nuovi operatori e modalità di mobilità.<br/>

Playmoove nei Giga Project sauditi

Tecnologia, integrazione e gestione operativa per accompagnare l’evoluzione della mobilità nei grandi progetti di sviluppo dell’Arabia Saudita

I grandi progetti di sviluppo dell’Arabia Saudita stanno creando nuovi distretti, infrastrutture e comunità nei quali la mobilità deve essere progettata insieme agli altri servizi digitali.

In questo contesto, Playmoove è stata utilizzata per sviluppare soluzioni digitali destinate alla gestione di ecosistemi di mobilità complessi e in continua evoluzione.

Le implementazioni considerate coinvolgono migliaia di veicoli e combinano differenti modelli di mobilità, dalla condivisione dei veicoli ai servizi di trasporto collettivo, con un’architettura predisposta per integrare sharing, automated rental, ride hailing e shuttle bus all’interno dello stesso ecosistema.

L’obiettivo non è semplicemente digitalizzare la prenotazione di un mezzo, ma costruire un’infrastruttura attraverso cui coordinare utenti, veicoli, operazioni, telematica, dati e integrazioni, mantenendo la possibilità di introdurre progressivamente nuovi servizi.

I progetti da cui nasce questa esperienza comprendono sia la gestione di flotte corporate su larga scala e servizi di trasporto collettivo, sia sistemi di mobilità elettrica condivisa progettati all’interno di ecosistemi territoriali ancora in evoluzione.

Le implementazioni sono state sviluppate per il nostro cliente e partner per l’Arabia Saudita per alcuni dei principali progetti di trasformazione e sviluppo del territorio.

Si tratta di contesti nei quali la mobilità rappresenta una componente infrastrutturale: migliaia di utenti, flotte di grandi dimensioni, differenti categorie di veicolo e servizi di trasporto devono poter essere coordinati all’interno di un ambiente operativo in continua evoluzione.

Le esigenze non riguardano soltanto l’utilizzo dei veicoli, ma l’intero processo: identificazione degli utenti, autorizzazioni, prenotazioni, accesso ai mezzi, gestione operativa, manutenzione, telematica, sicurezza, dati e integrazione con sistemi esterni.

La piattaforma deve quindi inserirsi all’interno dell’ecosistema digitale dell’organizzazione e del mercato saudita, senza creare un’infrastruttura tecnologica separata.

Gestire la mobilità all’interno di grandi progetti di sviluppo presenta esigenze molto differenti rispetto a quelle di un contesto urbano o corporate già consolidato.

Da una parte è necessario organizzare gli spostamenti quotidiani di dipendenti, manager, personale autorizzato e altre categorie di utenti, ottimizzando flotte di grandi dimensioni composte da differenti tipologie di mezzo.

Dall’altra, alcune infrastrutture e servizi vengono sviluppati mentre lo stesso territorio è ancora in evoluzione. Il sistema deve quindi rispondere alle necessità operative presenti senza limitare le configurazioni che potranno essere introdotte successivamente.

La disponibilità di un numero elevato di veicoli, da sola, non è sufficiente. È necessario conoscere centralmente disponibilità e stato dei mezzi, controllare gli accessi, organizzare le attività operative e strutturare manutenzione e gestione della flotta.

Parallelamente, non tutti gli spostamenti devono necessariamente essere effettuati attraverso un’automobile condivisa. Servizi shuttle bus, ride hailing e altre forme di trasporto collettivo o on demand possono rispondere in maniera più efficiente a differenti esigenze di mobilità.

La piattaforma deve quindi poter passare dalla gestione di una singola modalità alla costruzione di un ecosistema nel quale servizi differenti convivono all’interno della stessa infrastruttura digitale.

La sfida principale consisteva nel costruire una piattaforma capace di operare in contesti caratterizzati da grande scala, elevata complessità tecnologica e specifici requisiti di sicurezza, integrazione e gestione dei dati.

Il sistema doveva supportare contemporaneamente le esigenze delle persone che utilizzano i servizi e quelle degli operatori responsabili della gestione quotidiana della mobilità.

Tra le principali esigenze:

  • gestire utenti, profili e differenti livelli di autorizzazione;
  • permettere la prenotazione e l’utilizzo dei veicoli;
  • supportare differenti categorie e tipologie di mezzo;
  • automatizzare l’accesso alla flotta;
  • conoscere disponibilità e stato dei veicoli;
  • organizzare manutenzione e attività operative;
  • gestire sharing, automated rental e servizi di trasporto collettivo;
  • predisporre l’integrazione con ride hailing e ulteriori modalità on demand;
  • integrare hardware e sistemi telematici;
  • centralizzare documentazione e informazioni;
  • produrre dati e report sull’utilizzo della flotta;
  • integrarsi con servizi e piattaforme digitali saudite;
  • rispettare i requisiti locali relativi a cybersecurity, data protection e data residency;
  • mantenere la possibilità di introdurre progressivamente ulteriori servizi di mobilità.

La piattaforma non doveva quindi rispondere soltanto alla configurazione iniziale, ma mantenere la flessibilità necessaria per accompagnare l’evoluzione dell’intero ecosistema.

Uno degli obiettivi principali era utilizzare la tecnologia per centralizzare e semplificare la gestione della mobilità senza creare sistemi separati per ogni servizio.

La piattaforma doveva permettere di:

  • semplificare l’accesso ai servizi per gli utenti autorizzati;
  • aumentare l’efficienza nell’utilizzo delle flotte;
  • ridurre i processi manuali di assegnazione;
  • centralizzare disponibilità e stato dei veicoli;
  • migliorare il controllo sull’utilizzo dei mezzi;
  • automatizzare autorizzazioni e processi operativi;
  • strutturare le attività di manutenzione;
  • mettere a disposizione strumenti dedicati agli operatori;
  • gestire differenti categorie di veicolo;
  • integrare sharing, automated rental, ride hailing e shuttle bus;
  • dialogare con sistemi digitali e servizi istituzionali locali;
  • garantire elevati standard nella sicurezza e nella protezione dei dati;
  • adattare applicazioni e processi alle caratteristiche linguistiche e operative del mercato saudita;
  • predisporre l’infrastruttura all’integrazione con nuovi servizi;
  • permettere al sistema di crescere senza un aumento proporzionale della complessità gestionale.

L’obiettivo non era quindi introdurre un semplice sistema di booking, ma creare una base tecnologica sulla quale sviluppare progressivamente un ecosistema di mobilità integrata.

La soluzione Playmoove

Playmoove ha messo a disposizione una piattaforma modulare e personalizzabile attraverso cui gestire digitalmente le differenti componenti della mobilità.

A seconda delle esigenze dei singoli progetti, l’architettura permette di combinare sharing, corporate mobility, automated rental, ride hailing e shuttle bus, mantenendo utenti, flotte, operazioni e dati all’interno dello stesso ecosistema.

La piattaforma comprende:

  • applicazioni mobile personalizzate;
  • web app;
  • back office amministrativo e operativo;
  • gestione utenti e profili;
  • sistemi di autorizzazione;
  • prenotazione e accesso ai veicoli;
  • gestione della flotta;
  • gestione documentale;
  • strumenti dedicati alla manutenzione;
  • telematica e controllo dei mezzi;
  • sistemi di pagamento;
  • gestione di servizi shuttle;
  • integrazione di servizi ride hailing;
  • reporting e analytics;
  • API e integrazioni con sistemi esterni.

La personalizzazione interessa non soltanto l’identità delle applicazioni, ma anche workflow, autorizzazioni e processi operativi.

Per il mercato saudita, applicazioni e strumenti di back office sono stati inoltre adattati alla lingua araba e alle relative caratteristiche di navigazione e visualizzazione delle interfacce.

Nei grandi progetti di sviluppo, la mobilità non è semplicemente un servizio da digitalizzare: è un’infrastruttura che deve poter evolvere insieme all’ecosistema che supporta.

Sharing e utilizzo condiviso della flotta

Una delle componenti centrali riguarda la possibilità di condividere i veicoli tra differenti utenti sulla base delle effettive necessità operative.

Playmoove consente di conoscere centralmente disponibilità e stato dei mezzi e di stabilire quali utenti possano accedere a determinate categorie di veicolo o servizi.

Questo modello permette di superare una gestione rigida basata esclusivamente sull’assegnazione individuale: uno stesso veicolo può essere utilizzato da più persone e rispondere in maniera più dinamica alla domanda.

In ecosistemi che coinvolgono complessivamente oltre 1.000 veicoli, la centralizzazione delle informazioni diventa particolarmente importante per mantenere il controllo della flotta, supportare le attività operative e favorire un utilizzo più efficiente dei mezzi.

La crescita della flotta non deve tradursi automaticamente in una crescita equivalente della complessità operativa.

Sharing, ride hailing e shuttle bus nello stesso ecosistema

Un ecosistema di mobilità su larga scala non può essere costruito attorno a un’unica modalità di trasporto.

Gli spostamenti individuali possono essere gestiti attraverso veicoli condivisi o automated rental, mentre esigenze differenti possono essere servite attraverso ride hailing, shuttle bus e servizi di trasporto collettivo.

Playmoove permette di costruire un livello digitale comune attraverso cui queste modalità possono essere progressivamente coordinate.

Per l’utente significa poter accedere a servizi differenti attraverso un ambiente integrato. Per gli operatori significa poter controllare più componenti della mobilità utilizzando strumenti, dati e logiche operative comuni.

Questa impostazione porta il progetto verso una logica di Mobility as a Service, nella quale nuove modalità e nuovi operatori possono essere introdotti senza creare ogni volta un nuovo ecosistema tecnologico.

Sharing, ride hailing e shuttle bus possono diventare componenti dello stesso ecosistema digitale anziché servizi indipendenti.

Integrazione con l’ecosistema digitale e governativo saudita

Operare nel mercato saudita significa anche essere in grado di dialogare con un ecosistema digitale nazionale particolarmente strutturato.

La piattaforma è stata predisposta per integrarsi con servizi e portali utilizzati nel Regno per la gestione dei veicoli, dei contratti e dell’identificazione degli utenti.

Tra questi rientrano:

Tamm, utilizzato da aziende che operano nei settori del trasporto, della vendita e del noleggio di veicoli e da organizzazioni che gestiscono flotte. Il servizio consente l’accesso elettronico alle informazioni della General Traffic Department e l’esecuzione di differenti transazioni relative ai veicoli.

Tajeer, la piattaforma dedicata alla regolamentazione delle operazioni di vehicle leasing e rental, attraverso la quale vengono emessi contratti di noleggio standardizzati e applicate in maniera uniforme le regole definite dalla Transport General Authority. Tajeer prevede inoltre l’integrazione con Tamm per alcune procedure di autorizzazione dei veicoli.

Yakeen, il servizio di verifica elettronica che consente alle organizzazioni autorizzate di verificare in tempo reale i dati delle persone con cui intrattengono un rapporto ufficiale, attraverso il collegamento con le informazioni presenti presso il National Information Center e altri registri ufficiali.

L’integrazione con questi sistemi permette alla piattaforma di mobilità di inserirsi nei processi digitali già esistenti nel Regno, evitando di replicare informazioni o procedure che possono essere gestite attraverso infrastrutture nazionali.

Una piattaforma internazionale deve saper adattarsi all’ecosistema digitale locale: non soltanto nella lingua e nei processi, ma anche nelle integrazioni con i sistemi istituzionali del Paese.

Play Connect e l’integrazione con la telematica

La comunicazione tra veicoli e piattaforma rappresenta una componente fondamentale dell’architettura.

Per gestirla viene utilizzato Play Connect, il middleware sviluppato da Playmoove per creare un livello intermedio tra hardware e software.

Play Connect permette di acquisire e normalizzare i dati provenienti dai dispositivi telematici installati sui mezzi, rendendoli disponibili alle differenti funzionalità della piattaforma.

La separazione tra piattaforma software e hardware permette inoltre di ridurre la dipendenza da una singola tecnologia telematica, rendendo l’infrastruttura più facilmente adattabile a differenti veicoli, fornitori e configurazioni operative.

Questo livello di astrazione assume un’importanza ulteriore quando l’intera catena del dato deve rispettare requisiti specifici di sicurezza e localizzazione delle informazioni.

Cybersecurity, protezione dei dati e data residency nel KSA

Uno degli aspetti più complessi delle implementazioni riguarda la necessità di considerare sicurezza e protezione dei dati sull’intera architettura, e non soltanto a livello applicativo.

La soluzione è stata quindi progettata tenendo conto dei requisiti applicabili nel Regno alla gestione dei sistemi digitali e dei dati personali.

Sul fronte della cybersecurity, la National Cybersecurity Authority (NCA) definisce gli Essential Cybersecurity Controls, oltre a controlli specifici relativi alla sicurezza dei dati e agli ambienti cloud.

Sul fronte della privacy, il quadro normativo comprende il Saudi Personal Data Protection Law (PDPL) e i relativi regolamenti attuativi, inclusi quelli riguardanti il trasferimento dei dati personali al di fuori del Regno.

Per questo motivo i requisiti vengono considerati sull’intera catena tecnologica:

  • applicazioni mobile e web;
  • back office;
  • infrastruttura server e cloud;
  • database;
  • API e integrazioni;
  • sistemi di autenticazione;
  • middleware;
  • dispositivi telematici installati sui mezzi;
  • comunicazioni tra hardware e piattaforma;
  • servizi esterni utilizzati dall’ecosistema.

Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla componente hardware. Una soluzione telematica installata su un veicolo può infatti appoggiarsi a middleware o infrastrutture cloud esterne e trasferire informazioni verso data center situati in altre giurisdizioni.

Per questo le scelte relative all’hardware e alla telematica devono essere valutate insieme all’architettura software, in modo che l’intero percorso del dato sia coerente con i requisiti previsti per il progetto. Questo principio era già uno degli elementi centrali delle implementazioni originarie.

È quindi più corretto parlare di compliance by architecture: software, infrastruttura e hardware vengono considerati come parti dello stesso sistema.

La protezione del dato non termina nel software: comprende l’intero percorso dell’informazione, dal veicolo all’hardware, dal middleware all’infrastruttura cloud.

Un ecosistema aperto alle integrazioni

All’interno di grandi progetti tecnologici, una piattaforma di mobilità non può essere progettata come un sistema isolato.

Playmoove può dialogare con:

  • sistemi governativi e istituzionali;
  • sistemi di identificazione e autorizzazione;
  • provider di pagamento;
  • infrastrutture IT corporate;
  • hardware e dispositivi installati sui veicoli;
  • sistemi di localizzazione;
  • infrastrutture di parcheggio;
  • piattaforme di ride hailing;
  • operatori shuttle e trasporto collettivo;
  • ulteriori servizi e operatori di mobilità.

L’architettura aperta permette di introdurre progressivamente nuove integrazioni senza creare ecosistemi tecnologici separati.

Questo approccio assume particolare importanza nei grandi progetti di sviluppo, nei quali infrastrutture, operatori e servizi vengono introdotti in momenti differenti e devono poter evolvere mantenendo la capacità di comunicare tra loro.

Gestione delle attività operative

La piattaforma non è destinata solamente agli utenti che prenotano o utilizzano un mezzo.

Una parte rilevante delle funzionalità è dedicata agli operatori responsabili del funzionamento quotidiano dei servizi.

Attraverso il back office è possibile centralizzare:

  • disponibilità e stato dei veicoli;
  • prenotazioni;
  • utenti e autorizzazioni;
  • manutenzione;
  • operazioni sulla flotta;
  • documentazione
  • utilizzo dei veicoli;
  • attività relative ai differenti servizi di mobilità;
  • dati e indicatori del sistema.

La disponibilità centralizzata delle informazioni permette di avere maggiore visibilità sulla flotta e di organizzare in maniera più strutturata gli interventi operativi.

Playmoove diventa quindi uno strumento utilizzato quotidianamente sia dalle persone che accedono ai servizi sia dagli operatori che devono garantirne il funzionamento.

Una piattaforma progettata per crescere

Uno degli aspetti più importanti riguarda la capacità della piattaforma di evolvere insieme ai progetti.

Nuovi utenti, veicoli, aree operative, funzionalità e modalità di trasporto possono essere progressivamente introdotti all’interno della stessa infrastruttura.

L’architettura modulare di Playmoove permette di aggiungere nuovi servizi senza dover riprogettare ogni volta l’intero sistema.

Una configurazione inizialmente concentrata sul vehicle sharing può quindi essere progressivamente affiancata da automated rental, ride hailing, shuttle bus e altre modalità di trasporto quali i veicoli a guida autonoma.

Questa capacità è particolarmente importante nei grandi progetti di sviluppo, dove volumi, infrastrutture e necessità operative possono cambiare significativamente nel corso del tempo.

Dati e reporting

Playmoove centralizza le informazioni generate dagli utenti, dai veicoli, dalle prenotazioni e dalle attività operative.

Il management e gli operatori possono utilizzare questi dati per monitorare l’utilizzo della flotta, comprendere come cambia la domanda e individuare eventuali inefficienze o opportunità di ottimizzazione.

La disponibilità di informazioni provenienti da differenti modalità di trasporto permette inoltre di costruire una visione progressivamente più completa della domanda di mobilità.

La reportistica diventa quindi non soltanto uno strumento di controllo, ma una base informativa per supportare le decisioni relative all’organizzazione e alla crescita futura dei servizi.

I risultati

Le diverse implementazioni hanno permesso di riunire all’interno di infrastrutture digitali centralizzate:

  • migliaia di veicoli complessivamente coinvolti;
  • utenti e differenti livelli di autorizzazione;
  • flotte multi-categoria;
  • vehicle sharing e corporate mobility;
  • automated rental;
  • shuttle bus e trasporto collettivo;
  • predisposizione per servizi ride hailing e on demand;
  • prenotazione e accesso ai veicoli;
  • gestione della flotta;
  • manutenzione;
  • telematica;
  • gestione documentale;
  • sistemi di pagamento;
  • integrazioni con servizi digitali sauditi;
  • sicurezza e gestione dei dati;
  • back office e reporting;
  • integrazioni con piattaforme esterne.

Uno degli aspetti più significativi è la possibilità di utilizzare la stessa architettura tecnologica come base per differenti modelli di mobilità, introducendo progressivamente nuovi servizi sulla base dell’evoluzione dei singoli progetti.

La tecnologia non rappresenta quindi soltanto il livello attraverso cui digitalizzare un servizio esistente: diventa l’infrastruttura sulla quale costruire progressivamente un ecosistema di mobilità più ampio.

Perché Playmoove

I grandi progetti di sviluppo richiedono molto più di un’applicazione attraverso cui prenotare un veicolo.

È necessario gestire utenti e autorizzazioni, flotte di grandi dimensioni, differenti modalità di trasporto, telematica, manutenzione, operazioni, cybersecurity, protezione dei dati e integrazioni con infrastrutture esterne.

A questo si aggiunge la necessità di adattarsi allo specifico ecosistema digitale e normativo del mercato nel quale il servizio opera.

Playmoove combina una piattaforma sviluppata per differenti modelli di mobilità con un elevato livello di configurabilità e personalizzazione.

La sua architettura modulare permette di integrare sharing, automated rental, ride hailing e shuttle bus; Play Connect consente di separare il livello software dall’hardware telematico; API e middleware permettono invece di collegare la piattaforma a sistemi corporate, operatori esterni e servizi nazionali come Tamm, Tajeer e Yakeen.

La possibilità di controllare l’intera architettura — dall’applicazione alla telematica, fino alla localizzazione e al trattamento dei dati — consente inoltre di configurare il sistema sulla base degli specifici requisiti di cybersecurity, privacy e data residency previsti nel Regno.

L’esperienza maturata nei grandi progetti di sviluppo dell’Arabia Saudita mostra così come Playmoove possa evolvere da soluzione per la gestione di flotte condivise a infrastruttura digitale per ecosistemi di mobilità integrata, scalabili, interoperabili e progressivamente multimodali.